
L’ambito Rubicone Civitas corrisponde alla parte di Parco del Rubicone interna al centro urbano di Savignano.
L’ambito comprende la fascia fluviale posta nell’area centrale della città che lambisce il centro storico, determinando la separazione ad Ovest tra questo e le espansioni recenti. L’Ambito, delimitato a Nord dalla ferrovia, è intersecato in direzione Est-Ovest dalla Circonvallazione via Emilia, forte cesura tra centro storico e città e dalla via Emilia storica, in corrispondenza del ponte romano.
Il fiume in questo tratto si caratterizza per la presenza, a ridosso dell’alveo, di fronti del centro storico da riqualificare e aree libere appartenenti a fondi privati, inserendosi in un contesto urbano di elevato mix funzionale (attività commerciali e servizi, spazi pubblici di relazione esistenti e/o potenziali, giardini pubblici e il parco privato di villa Spalletti).
Le aree di intervento per la realizzazione del Parco sono costituite dalle aree libere contigue al corso d’acqua, soggette a Piano di riqualificazione urbana (PRU 3 e PRU 4), secondo quanto previsto dal PRG. Il possibile uso di dette aree, che costituisce una importante occasione di realizzazione di un’area verde di parco inserita nel tessuto urbano e la riqualificazione dei manufatti e degli spazi pubblici di relazione al suo intorno (previste anche dal Piano Quadro per il centro storico), concorrono all’inclusione del parco nel centro urbano.
L’ambito costituisce, dunque, la ricucitura, attorno alla corso del fiume e alle aree verdi del Parco, dei tessuti insediativi di margine al centro storico e degli spazi pubblici di relazione del centro storico stesso.
Le analisi propedeutiche hanno riguardato:
Una situazione particolare, che si evidenzia all’interno delle aree di cintura del centro storico, è la fascia di insediamento urbano e spazi pubblici lungo l’attuale Via Emilia in corrispondenza dell’attraversamento del Rubicone. Anche in questo caso le azioni legate al Parco possono essere integrate e rafforzate da programmi di intervento sul contesto e allo stesso tempo possono costituire per questi ultimi l’occasione per un avvio concreto.
Come nel tempo il Rubicone ha perso la sua capacità aggregante ed è divenuto elemento di separazione della città, così il tratto urbano dell’attuale Via Emilia si è trasformato in una cesura urbana all’aumentare dei flussi di traffico che l’attraversano. Le aree limitrofe al punto in cui i due “separatori” si intersecano sono infatti in relazione ridotta, scarsamente definite dal punto di vista spaziale e funzionale e presentano fenomeni di degrado edilizio. Di fatto il centro storico risulta così “murato” sul versante ovest e nord, con effetti non indifferenti ad esempio sulle relazioni con il fiume o con i tessuti recenti all’interno dei quali si trova la stazione, di decadimento di alcune parti dei tessuti storici, di abbandono da parte di abitanti e attività economiche.
Gli interventi principali riguardano:
L’assetto previsto dallo SdF può essere perseguito in parte attraverso interventi di riqualificazione urbana legati alle previsioni del “Piano Quadro per il centro storico”, relativi agli spazi pubblici ed ai fronti edilizi, in parte attraverso interventi su aree libere lungo fiume e aree da ristrutturare, che ricadono all’interno dei comparti PRU 3 e PRU 4 previsti dal PRG lungo la via Emilia.
All’interno di questi comparti, la cessione di una quota delle aree per la realizzazione delle aree verdi del parco e la realizzazione degli interventi indicati nella Scheda d’Ambito, rappresentano gli extraoneri e gli extrastandard richiesti ai privati, a fronte del riconoscimento di potenzialità edificatorie da esercitare nelle aree destinate dai PRU per l’utilizzazione fondiaria.
L’obiettivo di fattibilità economico-finanziaria per il Parco, che in questo ambito è costituito da parte delle aree libere del PRU 3 e PRU 4 e dalla fascia fluviale tra i due ponti della città, è quello di sostenere una parte significativa della realizzazione dell’Ambito “Rubicone civitas” attraverso i contributi aggiuntivi dei privati promotori attuatori del PRU 3 e PRU 4. Lo studio di fattibilità urbanistica per l’Ambito “Rubicone civitas” è consistito infatti nell’individuazione delle diverse possibilità di manovra urbanistica da applicare alle aree dei comparti PRU 3 e PRU 4 per perseguire tale obiettivo.
A questo fine è stata stabilita la quantità delle aree necessarie alla realizzazione delle aree verdi del Parco, sono stati quantificati i costi degli interventi previsti per l’attrezzamento di tali aree e degli spazi interni alle aree di ristrutturazione connesse alla fruizione delle aree del Parco, ed individuata una quota attendibile della valorizzazione immobiliare delle aree in questione, derivante dall’applicazione dell’indice territoriale di PRG, che l’Amministrazione può richiedere ai privati, come contributo aggiuntivo extraoneri di compensazione degli interventi di completamento insediativo e di riqualificazione urbana riconosciuti ai privati.
Ai fini della verifica di fattibilità, si è ritenuto opportuno, in riferimento allo Schema di assetto d’Ambito proposto, considerare i comparti PRU 3 e 4 una unica operazione urbanistica. Questo perché la capacità edificatoria espressa dal comparto PRU 4 necessita di essere trasferita in parte nel comparto PRU 3 poiché, diversamente, il comparto raggiungerebbe una densità edilizia troppo elevata rispetto al contesto urbano e alle esigenze ambientali, paesaggistiche e fruitive dello stesso Parco.
Di seguito si è proceduto alla valutazione del possibile contributo aggiuntivo, in termini di cessioni extrastandard e contributi extraoneri, che la manovra urbanistica determinata dalla disciplina dei PRU 3 e 4 può garantire a sostegno della realizzazione del Parco e dei relativi interventi ambientali e di riqualificazione urbana, sia interni che esterni agli attuali perimetri degli stessi PRU1.
A partire dai dati forniti dalla scheda di PRG del PRU 3 e PRU 4 e dallo “Schema di assetto” proposto dallo SdF, sono state individuate e quantificate le aree necessarie alla realizzazione del parco e quali di queste aree è preferibile siano acquisite al patrimonio pubblico.
Lo schema della rete ecologica di primo livello sul territorio del Rubicone individua il fiume come corridoio ecologico primario, per il quale si sono distinti i seguenti tratti: a monte del tracciato della nuova via Emilia bis (corridoio ben strutturato, nessun intervento da realizzare), tra la nuova via Emilia bis e la ferrovia Bologna-Rimini (corridoio abbastanza ben strutturato, da ampliare), a valle della ferrovia fino alla foce (corridoio praticamente inesistente, dove operare una corretta manutenzione idraulica).
Pertanto, all’interno dell’ambito “Rubicone Civitas”, si prevede che le aree libere in riva sinistra del corso d’acqua, ricomprese nel comparto del PRU 3 e che già di per sé costituiscono un’interruzione della continuità del tessuto edificato del centro storico e delle aree al margine, diventino le aree verdi del Parco.
Sul margine libero del fiume, nella parte Nord dell’ambito, si prevede un parco pubblico, il quale, per funzione e dimensione si caratterizzerà per essere il “polo verde” al margine del centro storico, ad esso connesso dai percorsi di fruizione ciclopedonale. Farà parte del sistema di parchi pubblici e privati del centro di Savignano (costituito dal parco pubblico dell’Ambito Porta di terra e dalle ville private di Bagno e Spalletti).
Una trama più sottile e diffusa di fasce verdi costituirà il completamento del sistema delle alberature stradali, dei giardini pubblici e privati esistenti.
Nel tratto di fiume attraversato dal ponte romano al cui margine sono presenti le fronti del centro storico da riqualificare, per le quali già il Piano Quadro prevede interventi di riqualificazione del fronte edilizio, si prevede di creare uno specchio d’acqua, tramite la realizzazione di una chiusa a valle del ponte sulla via Emilia. Questo segnerà la presenza del fiume in città principalmente costituendo un “orizzonte visivo” dal Centro storico.
Gli interventi relativi al parco pubblico consisteranno nella riqualificazione dell’area di dominio fluviale esistente e nella realizzazione di un ampia area a verde organizzato con uno spazio per eventi all’aperto. Quelli relativi allo specchio d’acqua consisteranno nella realizzazione di una chiusa e nella pulizia e sistemazione degli argini fluviali.
Gli interventi più minuti e diffusi riguarderanno la caratterizzazione con adeguate alberature dei tratti del percorso ciclopedonale all’interno dell’ambito di completamento residenziale dei PRU 3 e 4 e dei tratti che attraversano i previsti spazi pubblici di relazione da riqualificare del centro storico e delle aree al suo margine (piazza Oberdan e Kennedy); la realizzazione del verde di ambientazione della “mobilità veloce” lungo la linea ferroviaria nella parte Nord dell’ambito.
Gli interventi relativi all’accesso principale alle aree verdi del Parco consistono nell’organizzazione degli spazi liberi della grande area dell’attuale deposito di legname sulla via Emilia, con strutture leggere per l’accoglienza, l’informazione e la sosta e nella realizzazione di un parcheggio pubblico all’interno della stessa area.
L’intervento di nuova realizzazione del percorso ciclopedonale interno alle aree verdi del parco prevede anche la realizzazione di spazi di sosta, di una possibile passerella ciclopedonale e di un belvedere, come punto finale del percorso ciclopedonale che proviene da piazza Kennedy e passa per piazza Oberdan.